Vision-air

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organico: orchestra (2.2.2(in sib).2
2(in fa).2(in sib).1.- / perc (= 3 esec; I – vibr, t-t grande, gc, 5 temple blocks, mark tree; II – mar, piatto sosp grande, gong, 1 crot, III – timp), arpa / archi)
durata: 10’
prima esecuzione: Venezia, La Biennale, 49. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, Teatro La Fenice - 5 ottobre 2005
Orchestra dell’Arena di Verona, dir. Luca Pfaff
note: Commissione La Biennale di Venezia
Ed. Casa Ricordi – Universal Music Publishing (Milano)
presentazione: Vision-air nasce alla confluenza
tra il rigore del perseguimento di un progetto strutturale con l’imponderabilità della generazione spontanea di suggestioni musicali.
Il pezzo è caratterizzato da un’atmosfera intima
e onirica, espressa sia dalle delicate sonorità utilizzate, sia dalla sua struttura. La costruzione formale procede mediante la giustapposizione
di “visioni musicali” che tendono a eludere nessi
di causalità o dipendenza troppo netti; se è vero che tali immagini si sommano come elementi dotati di un certo grado di autonomia, è anche vero che queste creano un effetto cumulativo attraverso un complesso gioco armonico di echi, assonanze, analogie, simmetrie.
Le voci si intrecciano in un rapporto sensibilissimo, ruotando attorno a un unico frammento melodico, che sembra “muoversi” sulla scena di un teatro invisibile, assumendo a ogni sua ripresentazione un volto nuovo e alla costante ricerca di una dimensione lirica. Attraverso il linguaggio musicale utilizzato, non rinunciando né al valore della memoria storica dei classici, né alle recenti acquisizioni dell’avanguardia, si vuole riaffermare l’importanza della comunicazione e dell’espressività come valori primari dell’arte.