• Rath «classicizza» Silvia Colasanti

    (…)«Caos» di Silvia Colasanti, compositrice in ascesa. Nulla di caotico, il titolo essendo riferimento all' incipit della «Creazione» di Haydn fino all' apocalittico «Fiat Lux»: è pagina fluida e piana che alterna buio e luce, chiara nei sintagmi ma ricca di tensione nella forma in virtù anche di un sapido continuum di percussioni. (…) La musica di Colasanti comunica e avvince senza trucchi.
    György G. Rath la dirige come fosse già un classico.

    Enrico Girardi (Corriere della Sera)

  • Colasanti, ottimo ‘Chaos’

    Assolutamente convincente e concettualmente maturo «Chaos – Commento a Haydn Hob. XXI:2» di Silvia Colasanti, uno tra i migliori lavori contemporanei di recente ascoltati, che rimanda alla narrazione biblica che sta a monte dell’oratorio «La Creazione». La marcata valenza evocativa del brano fa sì che, mentre si cerca di catturarne i vari aspetti strutturali, timbrici e ritmici, capiti che la mente vada a Ovidio e alla sua incomparabile descrizione del Caos che apre le «Metamorfosi», dove gli elementi inglobati nel magma contrastano tra loro.

    Daniele Valersi (L’Adige)

  • (…) magmatico e trasfigurato irrompere di suoni di “Chaos” Apertura al contemporaneo con esito brillante, definito una “trasfigurazione in cui si interseca a tratti la melodia di Haydn autore della "Creazione” che per la compositrice è la “Rappresentazione del Chaos”. Il brano registrato da una troupe di Sky, diretta dal regista Giancarlo Matcovich, verrà trasmesso in autunno. L’orchestra suonava all’unisono, musica a lei congeniale — evidentemente — dove i ritmi incalzanti si ripercuotevano simili ad ondate fragorose. Eccelsa la prova dei solisti alle percussioni: il loro impegno necessitava di una concentrazione continua.

    R.Ri. (Alto Adige)