organico: quartetto d’archi
durata: 13’
prima esecuzione: Fondazione Spinola, Banna, Torino 21 aprile 2007 - Quartetto di Cremona
note: commissione della Fondazione Spinola
Banna per l’arte Ed. Casa Ricordi – BMG Ricordi Music Publishing spa (Milano)
presentazione:
La rosa,
la inmarcesible rosa
que no canto,
la que es peso y fragancia,
la del negro jardín en
la alta noche,
la de cualquier
jardín y cualquier tarde,
la rosa que resurge de la tenue
ceniza por el arte de la alquimia,
la rosa de los persas y de Ariosto,
la que siempre está sola,
la que siempre es la rosa
de las rosas,
la joven flor platónica,
la ardiente y ciega rosa
que no canto,
la rosa inalcanzable.
La rosa,
l’immarcescibile rosa
che non canto,
quella che è peso e fragranza,
quella del nero giardino
nell'alta notte,
quella di qualsiasi
giardino e qualsiasi sera,
la rosa che risorge dalla tenue
cenere per l'arte dell'alchimia,
la rosa dei persiani e di Ariosto,
la rosa che sempre sta sola,
quella che sempre è la rosa
delle rose,
il giovane fiore platonico,
l'ardente e cieca rosa
che non canto,
la rosa irrangiungibile.
Jorge Luis Borges
Questo il testo che costituisce un riferimento programmatico per il quartetto: la letteratura da tempo immemorabile celebra l’ostentata bellezza della rosa, così la musica cerca di esprimerne la variegata metafora (la sensualità, l’inganno, la bellezza, la passione, la caducità…) che arriva a configurare questo fiore, in un risorto platonismo, come l’archetipo per eccellenza. Antica è la configurazione soprasensibile, o comunque l’oltre da sé, che al fiore fu attribuita già dalla cultura araba e in particolare dalla poesia, e, nella stessa veste, ha segnato l’esordio della nostra letteratura – rosa fresca aulentissima -, è proseguita con Dante che la recupererà nella mistica Rosa dei beati nell’empireo, nel trentesimo canto del Paradiso, e con Ludovico Ariosto nel I canto dell’Orlando furioso. Il pezzo attraverso la vicenda delle figure sonore, ora inquiete, ora liriche, ora violente, ripercorre le diverse immagini legate al fiore, capace di suscitare meraviglia per le accezioni positive del suo messaggio segreto, sul quale però alla fine si stende il velo del rimpianto, quello per ‘ l’ardente e cieco’’ desiderio che non viene espresso: ‘la rosa irraggiungibile’.