Ahi!,vista troppo dolce e troppo amara (Orfeo nel Buio)

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organico: fl, ob, cl basso, fag, cor, piano,
perc (vibr, mar, gran cassa,tam tam, 4 piatti sospesi, 4 tom toms, trgl), vlnoI, vlnoII, viola, cello, cb.
durata: 12’
prima esecuzione: Venezia, 7 Ottobre 2007
Teatro Tese delle Vergini (Arsenale).
Ensemble Divertimento, dir. Sandro Gorli
note: Commissione La Biennale Musica
di Venezia Compagnia per la Musica in Roma 2007 Ed. Casa Ricordi – BMG Ricordi Music Publishing spa (Milano)
Presentazione: Orfeo, sceso negli Inferi
per riprendersi Euridice, non sa resistere
al desiderio di guardare l’amata e, voltandosi,
la condanna ad una seconda e definitiva morte.
Questo sguardo, in cui si concentrano amore
e morte, sarà il tema centrale del pezzo.
Attraverso la musica di un ensemble strumentale si vogliono ricreare le emozioni dei due protagonisti: Orfeo, lungo la buia e faticosa salita degli Inferi, prova fierezza e felicità per aver riportato in vita l’amata, ma quando ormai ci si avvicina al mondo dei vivi prevale in lui il timore
di perderla e il forte desiderio di vederla.
A questo punto del brano entrerà in scena il suono di un clarinetto basso, posizionato dietro
al pubblico e accompagnato dall’ombra
delle percussioni: è l’anima di Euridice,
che l’amato cerca di afferrare per le mani, ma si dissolve nella nebbia. Tutta questa sezione finale è costruita su una rilettura dell’aria ‘Ahi!, vista troppo dolce e troppo amara’, cantata da Euridice nell’opera monteverdiana nel momento in cui Orfeo si volta.